Valdobbiadene Brut Rosé Dodici Lune Col Vetoraz interpreta il mondo delle bollicine con un profilo in cui freschezza, precisione aromatica e qualità della spuma devono procedere insieme, senza che l effervescenza copra la materia del vino Si colloca nello stile del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG, territorio collinare dove la Glera esprime fragranza e precisione La spumantizzazione in autoclave è generalmente finalizzata a preservare il profilo primario della Glera, privilegiando mela, pera, fiori bianchi e immediatezza aromatica rispetto alle note evolutive da lunga sosta sui lieviti Nel calice mostra un rosa luminoso, talvolta ramato, attraversato da una spuma fine e regolare Il profilo olfattivo richiama fragolina, lampone, melograno, agrumi e fiori; se ottenuto con Metodo Classico possono comparire anche crosta di pane, lievito e pasticceria Al palato freschezza e frutto devono restare centrali, con effervescenza cremosa e finale asciutto, sapido e persistente In una degustazione professionale la qualità si misura nella finezza e continuità del perlage, nella capacità della spuma di integrarsi senza aggressività, nell equilibrio fra acidità e dosaggio e nella precisione del finale Un grande spumante deve mantenere nitidezza anche quando la temperatura sale nel calice, mostrando progressivamente la propria parte vinosa, la tessitura e l eventuale complessità acquisita durante l affinamento Servito intorno a 8-10 °C, trova un impiego ideale dall aperitivo alla tavola: antipasti, crudità e tartare di pesce, crostacei, sushi, fritture leggere, risotti delicati, focacce e formaggi freschi Un calice a tulipano, non eccessivamente stretto, permette di leggere meglio il profilo floreale e fruttato senza disperdere troppo rapidamente la spuma.